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L'arcipretale
di Santo Stefano
La leggenda popolare riporta che già dai tempi antichissimi, verso il XII secolo, esisteva la prima chiesa di Piano, ma non è confermata.
Le prime notizie certe sulla chiesa la datano si ricavano da documenti dei secoli XIII e XIV .
Prima dell’attuale chiesa ne esisteva un’altra, ubicata nello stesso sito. La chiesa precedente era un edificio a cui si accedeva attraverso un atrio coperto con orientamento est ovest, con un’aula lunga 8 passi, larga 4 e alta al frontespizio 8 passi circa.
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Il campanile era posto vicino alla porta con un pinnacolo in laterizio e su di esso vi erano due campane. Il coro era lungo 4 passi, largo e alto 3 passi e conteneva l’altare maggiore, affiancato da un vano sacrestia verso nord, che resta ancora visibile assieme all’altro vano a sud, costruito nel 1624 come nuova sacrestia. Il terremoto del 28 Luglio nel 1700 lesionò gravemente l’edificio e ciò richiese interventi di ricostruzione e di ristrutturazione che si conclusero nel 1724. Dal 1776 al 1779 venne ampliato il coro e costruito una nuova sacrestia, il coro venne dotato di un nuovo altare in marmo nel 1777.
Dal 1783 al 1785 venne edificata la navata ottagonale. Nel 1790 vennero costruiti i due altari laterali in marmo a cui si aggiunge nel 1800 un terzo dedicato al B.V. del rosario. Nel 1808 venne installato un antico organo attribuito a Vincenzo de Lorenzi. L’attuale edificio è quindi il frutto di continui ampliamenti e rimaneggiamenti che si sono susseguiti. La ristrutturazione successiva del terremoto del 1976 non ha apportato alcuna modifica. Oltre al patrono, santo Stefano, che si festeggia all’indomani di Natale, i pianesi venerano anche santa Agnese (21 gennaio). Vi è però una curiosità che quasi nessuno conosce: la statua che viene indicata come santa Agnese, in realtà rappresenta sua sorella santa Chiara, l’opera arrivò in Carnia dopo essere passata da chiesa in chiesa. Al di fuori della chiesa sorgeva un cimitero che si può in parte riconoscere per le lapidi ancora visibili sui muri di cinta e sulle pareti esterne della chiesa..
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