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Riguardo al passato si deve ricordare un avvenimento importante: è l’incontro davanti alla chiesa di Avosacco, nel 1212, tra il patriarca di Aquileia e l’arcivescovo.
L’incontro terminò con un arbitrato il cui testo originario è conservato nell’archivio di Stato di Vienna. All’interno si trova l’interessante altare, le cui strutture lignee sono state ridipinte malamente, alternando la configurazione originaria, ccon una serie di ritocchi, in particolare per le due figure laterali che rappresentano le statue di Santo Stefano e di Santa Elena. Nella parte superiore ci sono i dipinti autentici, bisognosi però di restauro. Nella chiesa non c’è nè fonte battesimale nè cimitero all’esterno. Ogni anno si rinnova il rito propiziatorio “das cidules”, una festa di origine celtica in cui si lanciano da un monte chiamato “Cidulâr” dei tizzoni ardenti, accompagnati da grida che annunciano il marito o il fidanzato futuro alle signore o alle ragazzine
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