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La parrocchiale dei 
Santi Ermacora e Fortunato 
 
 
 
 
 
L'attuale edificio non è la prima chiesa di di cui si abbia testimonianza, è esistita infatti una precedente cappella cinque-seicentesca, situata dietro l'attuale municipio, più o meno dove oggi c'è il complesso che ospita il negozio di ferramenta. Circondata dal cimitero, come da tradizione per le chiese di paese fino alle modifiche imposte da Napoleone, era dedicata a Santa Margherita; pare che sia rimasta agibile fino verso la metà del 1800.
Agli inizi di quel secolo però, vista la valorizzazione dell'acqua termale e il conseguente sviluppo turistico, si rese necessaria la costruzione di un edificio di culto più grande, adatto alle nuove esigenze stagionali del capoluogo. I lavori dell'attuale edificio, posto lungo la strada che porta a Cabia,  furono ultimati nel 1854 e conservarono l'orientamento est-ovest del precedente;  la chiesa venne consacrata nel 1864 dall'arcivescovo di Udine S.E. Andrea Casasola e dedicata ai santi Ermagora e Fortunato.La chiesa è una costruzione neoclassica a una sola navata e con timpano in facciata, ad essa è anteposto un piccolo sagrato. Non vi sono arredi o opere di valore nè storico, nè artistico.  
L'anniversario della sua dedicazione si celebra la seconda domenica d'agosto. Durante l'anno vengono celebrate due feste particolarmente care agli abitanti di Arta e dei dintorni: la Madonna della Salute, il 21 novembre, e Santa Lucia, il 13 dicembre. In occasione di quest'ultima si svolge la tradizionale e antica fiera di Sante Luzie, oggi con i soli connotati di "sagra", ma un tempo legata al mercato del bestiame.
 
a cura di Antonella
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