“La
politica e le religioni dividono, Marino
Plazzotta Coloro che desiderassero avere informazioni sul reperimento del libro, o voglia di parlarne con l'autore scrivano a Gombedapoc@yahoo.it )
Si
tratta di un romanzo storico ambientato in Carnia durante la seconda guerra
mondiale, dove personaggi di fantasia agiscono e si destreggiano con
caratteristiche e movenze
verosimili entro una cornice storico-ambientale realmente esistita: uomini e
donne immaginari dunque calati nel mondo di 60 anni fa, che danno vita ad una
storia che avrebbe potuto accadere (e per certi versi forse è anche accaduta)
in uno qualsiasi dei paesi di Carnia. Mauro
Tedeschi, con questo suo affresco di ampio respiro storico e umano, reinterpreta
la storia dei grandi descrivendo la storia dei piccoli, degli emarginati, degli
insignificanti. E
da queste piccole storie che si intrecciano nella grande Storia, emerge un
costante afflato umano ed una tensione psicologica vivissima che stemperano le
crudezze della guerra e le piccinerie degli uomini, per riapprodare alla fine,
dopo una estenuante odissea, al luogo di partenza, l’unico in grado di offrire
serenità interiore e pace duratura. Mauro
Tedeschi però non si accontenta di scrivere le sue storie ma le vuole
addirittura scolpire (perché restino maggiormente impresse) alla maniera dei
nostri artisti che sanno ricavare da informi pezzi di legno mirabili sculture. Lo
scalpello di Tedeschi è la poesia, il suo mazzuolo è la musica, la sua
scultura finale sono le canzoni, evocatrici e profondamente coinvolgenti. Canzoni
che vengono riportate in appendice e che avrebbero meritato certamente un CD
allegato, se le esangui finanze di Chei di Somavile, non sorrette da alcuna
istituzione pubblica, lo avessero consentito. Vogliamo
infine ricordare il significativo contributo artistico di Silvio Mussinano, che
ha fornito le splendide e inedite illustrazioni, che vengono così a corredare
con sapiente puntualità un testo di indubbio pathos e di struggente e varia
umanità. Chei
di Somavile, con la pubblicazione di questo seconda opera letteraria, intendono
proseguire lungo un cammino delineato lo scorso anno, il cui progetto resta
quello di coniugare efficacemente tradizione e cultura, facile e difficile,
cjarsons e letture. Le
sole a garantire la percezione collettiva di una identità storica, sociale e
culturale, oggi a forte rischio di estinzione. Aulo
Maieron Coordinatore
di Chei di Somavile Paluzza 4 maggio 2002 ECCO IL TESTO DELLA CANZONE GOMBEDAPOC
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