IL MUSEO STORICO ITALIANO DELLA GUERRA
di ROVERETO (Trento)
Quest’anno la nostra classe ha visitato il "Museo Storico Italiano della Guerra" a Rovereto. Ci è stato proposto in particolare il laboratorio didattico “Il fronte interno”, che ci ha aiutato a riflettere sulle caratteristiche delle armi, delle divise, delle trincee e sulla propaganda utilizzata per convincere la società civile che la guerra era giusta e che bisognava appoggiarla moralmente e anche economicamente. Inoltre abbiamo parlato del ruolo dei civili e in particolare di quello delle donne.
Per prima cosa abbiamo osservato i vari tipi di armi che venivano utilizzate nei combattimenti (le mitragliatrici, i fucili, le baionette, i cannoni, le bombe a mano, i gas) e abbiamo valutato i loro effetti. Collegandoci con le armi ci sono stati spiegati i metodi che venivano usati per una migliore difesa, come la costruzione delle trincee con una determinata forma e angolatura, l’uso del filo spinato e di varie trappole poste per evitare l’avanzata del nemico.
Per agevolare i movimenti dei soldati, e anche per motivi di mancanza di fondi, le loro divise generalmente avevano pantaloni che arrivavano fino al ginocchio, con fasciature che coprivano la parte restante delle gambe. Inoltre, parte integrante della divisa erano l’elmetto e il fucile con la baionetta, il cui aspetto cambiava in base all’esercito di cui facevano parte i soldati.
Sempre per motivi economici veniva utilizzata la propaganda, infatti gli stati cercavano di convincere la popolazione a donare quello che poteva per i propri soldati.
Successivamente ci è stato illustrato il ruolo dei civili, che vennero coinvolti per produrre armi e per aiutare l’esercito a continuare la guerra. In particolare abbiamo discusso della partecipazione delle donne, che sostituirono gli uomini nei lavori di tutti i giorni, nella coltivazione dei campi, nelle fabbriche; le donne andarono anche come infermiere al fronte per sostenere moralmente e curare i soldati.
La propaganda era rivolta anche ai bambini: attraverso giochi, fumetti, immagini e racconti si cercava di convincerli che combattere per la patria era necessario e naturale.
Noi proponiamo questo percorso a chi vuole conoscere come la guerra ha condizionato la vita dei civili.
a cura di Eva Cristaldo e Nicole Silverio