Luìncis, frazione del comune di Ovaro, situata sulla destra orografica del fiume Degano a 520 metri di altezza sul livello del mare, aveva 262 abitanti verso la fine del secolo scorso (Guida della Carnia, 1898). Ora le "anime" presenti sono, forse, un centinaio. E un`atmosfera da "fine di una civiltà" si respira passeggiando tra le sue viuzze ed osservando le sue pur belle case: niente gridi di bimbi, nè versi di animai, ne' profumo di fieno. Senza economia non c`e` demografia, e viceversa. Affinché qualche aspetto della scomparsa civiltà e della vecchia cultura possa passare alle future generazioni, abbiamo pensato di raccogliere ed illustrare brevemente, i nomi di luogo che interessano il territorio di Luìncis. .. ..... (continua)

La Mozartina è costituita da un edificio completamente ristrutturato dopo l’incendio del 1709, quando tutta Villamezzo, la notte di Natale, andò in fiamme. Le sue origini risalgono probabilmente al 1500; lo si evince dalla bifora centrale e anche dal portale che ci rimanda allo stile Luigi XIII. Sobria, seppure elegante, ha una disposizione interna molto razionale per cui si presta alla sistemazione degli strumenti, pur conservando lo spirito di una casa viva e accogliente. La stanza del compositore è caratterizzata dalla presenza del pianoforte Erard.... (continua)

Questa sezione di Cjargne Online si propone di mettere in risalto quei carnici contemporanei, che pur meritando a pieno titolo la qualifica di artisti, spesso sono patrimonio di pochi intimi, in quanto non rientrano nei circuiti, più o meno pubblicizzati, degli " illustri" di questa terra. Si tratta di persone che, magari esteriormente, non lo lasciano trapelare, ma in realtà sono particolarmente sensibili e sanno ricercare dentro il proprio animo l'ispirazione per costruire le loro opere. Sanno dare vita ad un'idea. Non seguono il mutare delle mode e dei gusti ma esprimono la loro autentica vocazione nei limiti imposti dalle condizioni ambientali e dalle circostanze in cui vivono. . ..... (continua)

Alle Olimpiadi Invernali di Lillehammer in Norvegia, Manuela Di Centa, di Paluzza, vinceva due medaglie d’oro, due d’argento ed una di bronzo nello sci da fondo. Nello stesso anno guadagnava pure la Coppa del Mondo di sci nordico (prima italiana in assoluto), che riconquisterà anche due anni dopo, nel 1996. Televisioni, giornali, settimanali di tutto il mondo parlavano non solo di Manuela ma, per la prima volta, anche della Carnia, che salì così alla ribalta delle cronache sportive e non. ...... (continua)

Dal 1999 raccontiamo la Carnia in rete

Erano tempi pionieristici per Internet, gli ultimi anni del secolo scorso. Cjargne Online continua a mettere in contatto una terra con la sua gente dispersa nel mondo.