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Le origini del cristianesimo in Friuli
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È ancora incerto come e quando il cristianesimo sia arrivato in Friuli; sembra comunque che già nel III secolo esistesse una comunità cristiana ad Aquileia, dove viveva una comunità ebrea abbastanza numerosa.
È stato possibile ipotizzare come il messaggio cristiano sia arrivato in Friuli.
Aquileia era ormai diventata una fiorente città ed aveva collegamenti marittimi che arrivavano fino alle coste orientali del Mar Mediterraneo, quindi si può ben immaginare che a sbarcare in Friuli fossero non solo pagani, ma anche cristiani.
Molti elementi, poi, hanno permesso agli storici di legare le origini della Chiesa di Aquileia alla tradizione orientale, in particolar modo ad Alessandria e a Costantinopoli. Da questi due centri sarebbero infatti provenuti i primi missionari e la comunità da loro fondata avrebbe intrattenuto a lungo rapporti con queste Chiese madri.
Tuttavia, quando Alessandria divenne centro di sviluppo di eresie, i cristiani di Aquileia si dissociarono da questi fratelli da cui avevano ricevuto il primo annuncio e cercarono di legarsi all’autorità dell’apostolo Pietro.
A provare i legami fra la Chiesa aquileiese e quella orientale sono molti elementi dell’arte: per esempio, la fenice dei mosaici della basilica di Aquileia; l’ovoidalità del primo battistero; l’orientamento est-ovest delle chiese, con l’altare posto a est; le melodie salmodiche, cioè le melodie dei salmi, che sono ancora presenti nei paesi dell’alta Carnia.
Altri indizi sull’origine orientale del cristianesimo aquileiese si trovano anche nella preghiera. Un esempio potrebbe essere l’uso del termine “Madre di Dio”, usato in Friuli molti secoli prima che entrasse nell’uso corrente in tutto l’occidente, o ancora l’esistenza di un “Credo” diverso nella formulazione da quello di Roma.
Elementi di somiglianze con l’oriente si possono trovare anche nella prassi liturgica, per esempio il grande rilievo dato all’Epifania con la benedizione dell’acqua, del sale e della frutta.
A cura di Valentina Morocutti e Luca Straulino
Da AA.VV., Mari Glesie, Arcidiocesi di Udine; S. Tavano, Aquileia i Patriarchi e l'Europa, Reg. Aut. F.V.G.
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I RESTI ARCHEOLOGICI
Anche in Carnia vi sono tracce di una presenza di cristiani in epoca molto antica: nel secolo scorso infatti sono venuti alla luce alcuni resti di edifici sacri datati dagli archeologi al IV e V secolo. In particolare a Zuglio, ad Invillino e a Luincis sono state messe in luce delle basiliche paleocristiane con fonte battesimale e cimitero. In tutti e tre i casi gli edifici primitivi sorgevano sul fondovalle, in prossimità dei torrenti, mentre i successivi centri di culto plebanali furono spostati sui colli vicini. I resti del complesso paleocristiano di Zuglio non è attualmente osservabile, in quanto gli scavi sono stati ricoperti; si possono visitare IL BATTISTERO DI SAN MARTINO e I MOSAICI DI COLLE ZUCA
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