I mosaici di Collezuca 
 
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Dagli scavi effettuati nei pressi di Invillino, non lontano dal Col Santino dove sorge attualmente una pieve, sono emersi i resti di un complesso paleocristiano che comprendeva due edifici per il culto, alcune stanzette e una vasca battesimale. Nel primo, più antico, edificio si sono conservate alcune parti del pavimento che risulta coperto da mosaici. Questi mosaici ci sembrano molto simili a quelli che si possono trovare ad Aquileia, in particolare i motivi geometrici, i fiori e il nodo di Salomone. 

NODO DI SALOMONE:  E' normalmente simbolo di eternità e di infinito, ma nella Chiesa  Aquileiese indica anche il legame che c'è in Gesù tra la natura umana e quella divina, richiamando anche il motivo della stella di Davide e quindi l'Alleanza tra Dio e l'uomo; anche i colori, azzurro e rosso,indicano secondo la simbologia orientale rispettivamente il cielo e la terra, il divino e l'umano.  

SVASTICA:                      essa rappresenta le quattro Forze della Creazione (Tempo, Spazio, Fuoco, Acqua – Fuoco, Acqua, Cielo, Terra) che girando in senso antiorario sviluppano la grande energia presente nell’universo; nel senso contrario, invece, ne raccolgono l’essenza. Nei mosaici aquileiesi sono presenti ambedue le direttrici rendendo unica la simbologia di queste forme, qui ad Invillino se ne può osservare una forma molto stilizzata, che pare non avere movimento. .  

FIORI:                               sono qui presenti tra i motivi geometrici e sono un richiamo ai doni che Dio fa all'uomo mediante la terra, ad Aquileia infatti i fiori sono presenti nelle raffigurazioni delle scene offertoriali. 

Il prof. Francescatto li ha fotografati e poi ci ha spiegato come venivano fatti in passato questi lavori: usavano accostare piccoli parallelepipedi di pietre naturali di vari colori, pietre dure per i mosaici pavimentali, ma anche paste di vetro, terracotta, marmi,e conchiglie per quelli parietali, e li applicavano sul pavimento tramite il supporto di una base di calce, stucco e gesso. 
Anche noi abbiamo poi provato a riprodurli in classe; non è stato facilissimo: trovare le tessere giuste e sistemarle in modo da riprodurre l'effetto desiderato è un lavoro che richiede pazienza e attenzione. Nelle foto qui sotto è possibile vedere il risultato del nostro lavoro. 
 
 
riproduzione di un lembo del mosaico pavimentale
 
 
particolare: un fiore
 
 
particolare: il nodo di Salomone
 
 
A cura della III A 
e del prof. Renzo Francescatto